Hai presente quando uno studente italiano scrive «I have 25 years» o «I am agree with you»? Non sono distrazioni: sono calchi sintattici dall'italiano. Amélie li riconosce perché sa che la tua L1 è italiano e ti spiega l'origine dell'errore, non solo la correzione.
Prova Amélie gratis →I calchi italiano→inglese nascono da strutture grammaticali profondamente diverse. In italiano «avere» esprime l'età («ho 25 anni»), mentre in inglese si usa «to be» («I am 25»). L'italiano usa la doppia negazione («non ho mai visto niente»), l'inglese no («I have never seen anything»). Anche le preposizioni divergono radicalmente: «dipendere da» diventa erroneamente «depend from» invece di «depend on». Aggiungi la tendenza italiana a usare l'articolo determinativo con i concetti astratti («la vita è bella» → «*the life is beautiful») e ottieni una mappa precisa degli errori più frequenti. Amélie parte da questa mappa per ogni correzione.
In inglese l'età si esprime con *to be*, non con *to have* come in italiano.
*To agree* è già un verbo: non serve l'ausiliare *to be*, calcato dalla struttura italiana «sono + aggettivo».
L'italiano usa il presente per azioni iniziate nel passato e ancora in corso; l'inglese richiede il present perfect (continuous) con *for*.
La preposizione corretta dopo *depend* è *on*, non *from*: errore tipico di calco preposizionale dall'italiano «da».
In italiano si «fa» una domanda; in inglese si usa il verbo specifico *to ask*. Il calco *make a question* suona innaturale.
L'italiano usa l'articolo determinativo con i concetti astratti generali; l'inglese lo omette.
L'inglese standard non ammette la doppia negazione tipica dell'italiano: si usa *anybody* dopo una negazione.
Sì. Quando imposti italiano come L1 dello studente, Amélie applica una griglia di calchi noti (preposizioni, ausiliari, articoli, falsi amici come *eventually*/*eventualmente*). Nella spiegazione cita sempre la struttura italiana di partenza, così lo studente capisce *perché* ha sbagliato.
Assolutamente. Puoi caricare le produzioni scritte degli studenti e Amélie restituisce correzioni con spiegazione bilingue (italiano per la metalinguistica, inglese per la forma corretta). Funziona bene anche per dettati e traduzioni inverse.
Sì, sono una categoria a sé. Amélie segnala i falsi amici più frequenti italiano-inglese (*actually* ≠ attualmente, *eventually* ≠ eventualmente, *sensible* ≠ sensibile, *library* ≠ libreria) e propone l'equivalente corretto nel contesto della frase.
Sì. Amélie riconosce i tratti fonetici tipici degli italofoni: aggiunta di vocale epentetica («*estudent*»), confusione tra /ɪ/ e /iː/ (*ship* vs *sheep*), th-stopping. Le correzioni audio includono il confronto con il fonema italiano più vicino.
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